Notizie dalla Regione

In primo piano

Rupuliamo la campagna

Anche Cia - Agricoltori Italiani Ferrara partecipa all'iniziativa "Ripuliamo la campagna", organizzata da Cia - Emilia Romagna con la collaborazione di Cascina Pulita. Venerdì 20 aprile, a partire dalle 10.30, gli agricoltori saranno sulla Strada dei Colombacci - tra Codigoro e la Riserva Naturale del Bosco della Mesola - per raccogliere i rifiuti che vengono abitualmente abbandonati nei campi e lungo i fossi. L'iniziativa punta a sensibilizzare i cittadini contro il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti nelle campagne e a sottolineare il ruolo degli agricoltori, impegnati ogni giorno per la tutela dell'ambiente, soprattutto in zone come il Parco del Delta del Po dove è fondamentale proteggere l'ecosistema.

Ultime notizie

Sicurezza degli alimenti

Agricoltori garanti della sicurezza alimentare
Il report annuale del Ministero della salute indica che quasi il 100% degli alimenti non contiene residui di fitofarmaci dannosi per la salute

«Permane ancora, nella nostra società, l’immagine di un agricoltore che fa un uso massivo di trattamenti agronomici, indifferente all’ambiente o alla salubrità dei prodotti che immette sul mercato. Ma si tratta di un pensiero fuorviante e ideologico – commenta Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara - smentito dai dati diffusi dal ministero della Salute sui residui di fitofarmaci negli alimenti: assenti nel 99,2% dei prodotti analizzati».

Leggi tutto...

Agricoltori garanti della sicurezza alimentare
Il report annuale del Ministero della salute indica che quasi il 100% degli alimenti non contiene residui di fitofarmaci dannosi per la salute

«Permane ancora, nella nostra società, l’immagine di un agricoltore che fa un uso massivo di trattamenti agronomici, indifferente all’ambiente o alla salubrità dei prodotti che immette sul mercato. Ma si tratta di un pensiero fuorviante e ideologico – commenta Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara - smentito dai dati diffusi dal ministero della Salute sui residui di fitofarmaci negli alimenti: assenti nel 99,2% dei prodotti analizzati».

 

Una buona notizia per l’Italia, punto di riferimento internazionale per qualità e salubrità delle produzioni agricole, e una conferma del ruolo dell’agricoltore come figura professionale, che applica le nuove tecniche agronomiche, ed è attento a sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare.

«Il ministero ha analizzato quasi 8.500 alimenti, di cui oltre 6.000 tra frutta e ortaggi, 1067 di cereali, 367 di olio e 865 di vino – spiega Calderoni-. Per quello che riguarda la frutta sono mela e pera, una delle indiscusse eccellenze ferraresi, le due tipologie maggiormente analizzate (25,8% del campione). A seguire drupacee (24%), agrumi (23,7%) e frutta varia come fragole e kiwi (13%). Anche per gli ortaggi l’analisi del ministero è significativa perché testati sono parte integrante dell’economia agricola del territorio - meloni, pomodori, zucchine in primis - e rappresentano quasi il 37% dei prodotti campionati. Gli asparagi, produzione più di nicchia rispetto alle precedenti, costituisce insieme ad altri ortaggi a stelo, il 12% del campione».

I prodotti ortofrutticoli tipici di Ferrara e della nostra regione son quasi a residuo zero e godono, dunque, di ottima salute. Una salute che si traduce in sicurezza per chi li sceglie.

«Il report mostra una percentuale di irregolarità – costituita da campioni non conformi perché superano il limite di residui ammessi - dello 0,8-0,9%, inferiore alla media europea dell’1%. Il ministero precisa, inoltre, che queste cifre indicano un’occasionalità piuttosto che una tendenza. Perché è vero che si tratta del superamento della soglia tossicologica stabilita dalla legge, ma in percentuale minima e con un impatto sostanzialmente assente sulla salute generale dei consumatori. Certo, non bisogna abbassare la guardia e in particolare occorre fare molta attenzione alla provenienza dei prodotti importati che, sempre in base ai dati, presentano qualche criticità in più. Occorre controllare cosa arriva nelle nostre catene distributive e dare indicazioni corrette in etichetta, per consentire al consumatore di scegliere con attenzione cosa mangiare. E ovviamente bisogna promuovere il Made in Italy, non come mero raccoglitore di eccellenze agroalimentari, che a volte sembrano quasi scollegate dal lavoro dei produttori, ma come contenitore virtuoso, riempito letteralmente dai nostri agricoltori, quelli che applicano i disciplinari produttivi con attenzione e puntano alla qualità, diventando i primi garanti della sicurezza alimentare».

 

consulta la Guida per una spesa a filiera corta!

Agriturismo

Gli agriturismi dell'Emilia-Romagna associati Cia

Compro e Vendo

mercatino dell'usato agricolo emiliano-romagnolo

Joomla templates by Joomlashine