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Ripuliamo la campagna

I nostri eco-contadini all’opera per l’iniziativa “Ripuliamo la campagna”

Rifiuti indifferenziati, copertoni di auto ed elettrodomestici raccolti tra Codigoro e il bosco della Mesola

Lo scorso 20 aprile gli agricoltori di Cia Ferrara hanno partecipato all’iniziativa “Ripuliamo la campagna”, organizzata a livello ragionale da Cia Emilia-Romagna. Nell’area protetta del Delta del Po, sulla strada dei Colombacci tra Codigoro e la Riserva naturale del bosco della Mesola, hanno raccolto i rifiuti abbandonati lungo le strade e hanno scoperto anche un deposito abusivo di pneumatici presso l’idrovoro Balanzetta, che è stato segnalato alle autorità.

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Crisi dello zucchero

Barbabietola da zucchero: un’altra coltura a rischio

Secondo Cia Ferrara la crisi del prezzo dello zucchero può togliere agli agricoltori l’opportunità di continuare a coltivare un prodotto capace di generare reddito e alternativo ai seminativi

Ferrara – “Nonostante la chiusura di molti stabilimenti e una forte contrazione del settore saccarifero negli ultimi quindici anni, la barbabietola da zucchero rimane una coltura tradizionale del ferrarese e di tutta la Pianura Padana, una filiera che dobbiamo tutelare in tutti i modi possibili – afferma Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara, a fronte della crisi dei prezzi dello zucchero che sta mettendo in ginocchio il settore.

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Gelo e nevicate: drupacee e barbabietole le colture che rischiano di più

Possibili danni alle varietà precoci di albicocco, pesco e susino. Problemi per i trapianti della barbabietola da seme. Situazione sotto controllo per melo e pero

FERRARA – Il gelo e le nevicate dei giorni scorsi, con temperature scese abbondantemente sotto lo zero, potrebbero costare caro ai produttori ferraresi, anche se sembra prematuro parlare di vera e propria emergenza. Cia – Agricoltori Italiani Ferrara sta monitorando la situazione sul territorio, ma un bilancio chiaro dei danni per le produzioni frutticole sarà possibile solo al termine di questa anomala perturbazione, quando tecnici e agricoltori potranno fare una chiara valutazione della eventuale degenerazione delle gemme. Nessun allarmismo, dunque, ma forte attenzione per capire quanto le condizioni climatiche influiranno sui cali produttivi e dunque sui redditi delle aziende agricole.

«Qualche danno alle gemme di albicocche, susine e pesche precoci, quindi in fase vegetativa più avanzata – spiega Sergio Tagliani, frutticoltore e consigliere del Condifesa Bologna e Ferrara – c’è sicuramente stato, soprattutto nelle zone più vocate, a confine con la Romagna. Danni che riusciremo a valutare tra una decina di giorni a “bocce ferme”. Adesso parlare di produzioni completamente compromesse pare eccessivo, soprattutto perché ci sono molte varietà di drupacee che si trovano in fasi fenologiche diverse e quelle più tardive al momento sembrano salve. La gelata è arrivata, inoltre, quando le temperature erano già basse da diversi giorni, non in una fase di clima mite, quando la linfa in circolo nelle piante è molta e gelando provoca maggiori problemi vegetativi. Situazione pienamente sotto controllo, invece, per pero e melo perché le gemme sono ancora abbastanza indietro nella fase di germinazione e anche le piante non sono andate in particolare sofferenza. Ovviamente se queste temperature sotto le medie stagionali dovessero perdurare fino a metà marzo, lo scenario potrebbe diventare davvero preoccupante per molte colture».

 

In attesa di capire lo stato si salute delle drupacee appare più chiara la situazione di difficoltà della barbabietola da seme, che molti produttori non sono ancora riusciti a trapiantare.

 

«Le condizioni climatiche – spiega Fabiana Protti, bieticoltrice di Argenta – stanno provocando il ritardo nel trapianto della barbabietola da seme. Solitamente le piante vengono trapiantate in pieno campo nel mese di febbraio o, al massimo, entro i primi quindici giorni di marzo. Ma le consistenti precipitazioni delle scorse settimane hanno costretto i produttori a rimandare, poi sono arrivate le nevicate che naturalmente stanno bagnando ancora di più terreni già carichi d’acqua. Se questa situazione dovesse persistere per molti giorni, portando ancora piogge e nevicate, il rischio è di dover annullare i trapianti e rinunciare all’intera produzione. Speriamo, quindi, in un deciso rialzo termico e soprattutto in un clima ventoso e soleggiato che possa asciugare la terra in tempi brevi e consentire agli agricoltori di procedere con il normale ciclo produttivo della barbabietola».

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